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Tendenze della grafica 2017: illustrazione, minimal & narrazione

tendenze grafiche 2017 parma

Ormai l’anno sta per finire ed è giunto il momento dei bilanci e delle aspettative per il futuro, anche per quel che riguarda le tendenze della grafica 2017.
Il mondo della comunicazione, come ormai è noto, è in continua evoluzione, quello che era valido ieri non è detto che lo sia anche domani. E se le cosiddette tendenze a volte restano “in carica” per una stagione o poco più, per le agenzie di comunicazione tenere il passo – ma soprattutto anticiparlo – è cruciale, per poter offrire al cliente servizi e prodotti innovativi.
Condividiamo allora con voi le tendenze grafiche che si candidano a divenire dei must per ogni agenzia di comunicazione, da declinare nei progetti di design dedicati al web o alla carta stampata.

Fotografie vere per clienti veri

Un’importante inversione di rotta – già iniziata nel corso del 2016 – riguarderà le foto: in discesa l’utilizzo di immagini prese dalle banche dati, che raffigurano persone perfette in scenari perfetti; tanti stereotipi in cui nessuno (o quasi) si può riconoscere ed immedesimare. Per il 2017 la parola d’ordine sarà originalità, ovvero immagini personalizzate che, anche con le loro imperfezioni, sanno comunicare una verità e calare ogni progetto in una dimensione umana e concreta. Con il vantaggio che, adottando immagini “personali”, nessun cliente dovrà più correre il rischio di vedere la propria creatività usata da un competitor.
Attenzione: diciamo sì alle immagini autentiche, ma senza sacrificare la qualità e per tale motivo sarebbe opportuno ricorrere a uno staff con competenze fotografiche (budget permettendo).

Vai con il minimal

Una tendenza già in atto che si riconferma, quella della grafica minimale. Via tutti gli artifizi, i ghirigori, gli arabeschi, per puntare sulla semplicità e sulla pulizia. Purezza minimalista, colori di un solo tono e pochi elementi, ma di grande impatto. Il lavoro dell’art director diventerà più che mai centrale: con il minimalismo il focus dello spettatore si concentra su quei pochi elementi che, di conseguenza, dovranno essere perfetti in sé e nell’armonia dell’insieme.
Il minimal design è l’ideale per una comunicazione aziendale B2B e per tutti i materiali informativi, come cataloghi, brochure, bilanci etc. Mentre, di contro, non sarà la strada ideale per prodotti e servizi dedicati ai consumatori e alla grande distribuzione, perché una grafica minimalista potrebbe risultare fredda e poco attraente.

Segno e disegno: scritte, illustrazioni e infografiche

Come per le fotografie, anche il ritorno dell’illustrazione si potrebbe spiegare come un bisogno di “umano”, seppur fuso e reso con tecniche e supporti digital. Segni, tratti e colori infatti hanno tutto il pregio di portare la traccia quasi fisica della mano e del cervello che li hanno creati e scelti. Perciò via libera alla scrittura a mano e alle illustrazioni su packaging, riviste e magazine. E poi le infografiche: linee, forme e colori al servizio di concetti e numeri per chiarire e riprodurre iconicamente relazioni, dimensioni e percorsi logici.

Storytelling: il potere della narrazione.

Affermatasi negli ultimi anni, la tecnica dello storytelling diventerà un vero must. E non sarà una prerogativa solo del web o degli strumenti video, ma interesserà anche il cartaceo. Brochure, depliant, flyer, cataloghi si trasformeranno, da semplici strumenti di vendita, a vere e proprie storie dell’azienda, narrazioni in grado di attrarre e far immedesimare subito il cliente e il lettore.

E infine, ancora lei.. la carta!

Potrà forse sembrare dissonante nel coro digital che ci circonda, ma la carta non è destinata a scomparire, bensì ad assumere un ruolo diverso, potremmo dire di nicchia (per specifiche funzioni comunicative), talvolta d’élite (per prodotti di prestigio). Si invertono le fasi produttive: se in passato un progetto partiva dal cartaceo per essere sviluppato online, ora avviene il contrario, la carta diventa un supporto di prestigio che dona al progetto un senso di eccezionalità e unicità, oppure uno strumento che va a integrare le funzioni comunicative e di marketing svolte dal web. Grazie all’utilizzo di caratteri tipografici originali, progettati ad hoc, di carte prestigiose, della scrittura a mano, la carta è in grado di offrire quel pathos, calore e sentimento di cui ci capita di sentire la nostalgia di fronte agli onnipresenti schermi web.

Le tendenze grafiche non interessano solo e semplicemente i reparti creativi delle agenzie di comunicazione, come linguaggi finalizzati alla vendita. Coinvolgono anche i gusti delle persone, l’immaginario iconografico collettivo, il patrimonio visual in cui finiamo per riconoscerci.
Per questo prendiamo a prestito e applichiamo alla grafica le parole sulle tendenze della moda della semiologa Giulia Ceriani – docente di comunicazione pubblicitaria ed esperta di ricerche di mercato – secondo la quale la tendenza non è fenomeno di “costume” ma è “una nuova direzione da percorrere che si basa sulla negazione di quanto la precede. La questione non è leggere il futuro, ma dirigerlo. La grande regola: anticipare è meglio che prevedere”.

 

Approfondimenti

http://www.doyoudesign.it/2016/05/tutte-le-tendenze-grafiche-per-il-2017-e-oltre/

http://www.doyoudesign.it/2016/10/il-design-grafico-che-funzionera-nel-2017/

http://www.designplayground.it

http://velvet.repubblica.it/dettaglio/Come-nasce-una-tendenza/21823?page=1