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I colori di un’azienda

Da sempre, i colori svolgono un ruolo centrale nella vita di ciascuno di noi, portandoci spesso a compiere scelte che, inconsapevolmente, condizionano la nostra vita. La percezione visiva dei colori, resa possibile dal nostro cervello, è capace di provocare risposte emotive e atteggiamenti psicologici diversi in base a ciò che vediamo. La “psicologia del colore” infatti, si struttura sull’idea del colore come sensazione che viene recepita dal cervello e che ha effetti sul nostro organismo, sull’atteggiamento e sulla predisposizione con il mondo esterno. I colori caldi (giallo, arancione, rosso) sono stimolanti e positivi, forti e decisi; al contrario, i colori freddi o quelli tenui sono rassicuranti e ispirano fiducia.
Le scelte che ci portano a prediligere un brand rispetto a un altro possono dipendere dai colori del logo o dell’interfaccia grafica utilizzata nel suo sito web di riferimento? Secondo un’analisi della “Logo Company”, la potenza dei colori è sfruttata dalle aziende come vantaggio per veicolare contenuti, per presentarsi e dare un’immagine di sé coerente e, soprattutto, carica di significato.
Il blu in tutte le sue gradazioni è il colore maggiormente usato dai business che, nel panorama commerciale e comunicativo, sono di successo: ne fanno parte i più famosi social network come Facebook, Twitter, Flickr e Linkedin e prestigiose aziende come American Express, Hp, Dell e Ford. Questo colore, ripreso nell’interfaccia grafica e nel logo, dà all’utente l’idea di serietà, fiducia, serenità, benessere, tranquillità e calma, rafforzando il prestigio di un brand agli occhi del consumatore.
L’arancione invece, presente nel logo di Fanta, Firefox e Amazon, è un colore caldo, forte e vitale, da prediligere per non passare inosservati. Anche il rosso è un colore forte, passionale e grintoso: essendo un colore emozionale intenso, è spesso usato nel settore alimentare poiché spinge i consumatori a mangiare di più e più velocemente, motivo per cui molti leader del settore della ristorazione (Coca Cola o McDonald’s) lo scelgono come colore aziendale.
La brillantezza del giallo è adottata invece da brand come Canon, Hertz, Ikea e Chupa Chups e, sebbene rappresenti una scelta audace e originale, è sempre in grado di attirare l’attenzione ed esprimere sensazioni positive e rassicuranti come gioia e ottimismo.
Il verde, al contrario, dà l’idea di crescita, salute e pace: il colore, scelto da Starbucks, Android e Range Rover infonde pace, fiducia nel brand e un’attenzione particolare all’ambiente, naturale associazione che viene fatta con questo colore.
Il bianco o il grigio invece che significati trasmettono al consumatore? Scelti da Apple e Wikipedia ad esempio, esprimono neutralità, semplicità ed eleganza, un bilanciamento delle competenze senza eccessi. La scelta di alcuni brand di fondere insieme più colori in uno stesso logo, come Microsoft, Ebay e Google, rappresenta invece un punto di rottura, per esprimere diversità grazie alla fusione delle caratteristiche di ciascun colore nel marchio di ogni brand. Sicuramente, pur tenendo presente anche il gusto soggettivo, le differenze di genere, d’età e del contesto in cui il potenziale consumatore è cresciuto, è importante sfruttare la forza dei colori nel logo e nell’interfaccia grafica del sito del brand, per suscitare emozioni precise nel consumatore e indirizzarlo verso l’acquisto di un prodotto grazie all’uso di elementi visivi d’impatto e coerenti con la brand image del marchio stesso.