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Quando l’arte ispira la pubblicità. L’Art Nouveau e il manifesto moderno

Art Nouveau e la pubblicità

L’Art Nouveau (o stile Liberty) fu un movimento artistico-filosofico che si espresse prevalentemente tra la fine dell’Ottocento ed e gli inizi del Novecento. Si impose fin da subito come rottura verso il passato per prediligere la natura e il mondo onirico: uno “stile floreale”, linee dolci e sinuose, forme del mondo vegetale, atmosfere fantastiche, figure astratte.

Una vera e propria rivoluzione estetica che invase non solo il campo dell’arte, ma anche quello dell’architettura e -soprattutto – quella della comunicazione. Dobbiamo proprio all’Art Nouveau, e ai suoi artisti, la nascita del manifesto moderno come mezzo di comunicazione e/o di propaganda.

L’inizio della pubblicità moderna

Come abbiamo anticipato, gli artisti dell’Art Nouveau fecero della loro corrente artistica un vero e proprio modello culturale e comunicativo. Il passaggio è fondamentale: da semplici manifesti informativi alle prime campagne pubblicitarie.

Nei primi dell’800 il manifesto, infatti, rivestiva una funzione meramente informativa per i cittadini: nessuna immagine e testi molto lunghi. L’Art Nouveau ebbe il merito di stravolgere tutto questo. I suoi esponenti capirono come il manifesto poteva essere usato anche a fini commerciali, mettendo in mostra prodotti, valori, mission delle aziende. E per fare ciò il messaggio da comunicare doveva essere sintetico, di impatto, in grado di essere recepito anche in un luogo frenetico e di passaggio.

È in questo contesto che le strade delle grandi città iniziano a riempirsi di manifesti pubblicitari del tutto inediti: formati più grandi, predominanza delle immagini (a discapito del testo), frasi immediate, colori accesi e forti per attirare lo sguardo, uso della figura femminile. Ci sono manifesti che hanno fatto la storia della pubblicità e che sono entrati nell’immaginario collettivo. Basta citare Toulouse Lautrec con i suoi manifesti per il Moulin Rouge o per il Teatro dell’Opera di Parigi.

Officine Grafiche Ricordi. L’inizio della pubblicità in Italia

E in Italia? La storia del manifesto pubblicitario si identifica con il lavoro delle Officine Grafiche Ricordi, casa editrice di edizioni musicali che sul fine dell’800 iniziò a produrre manifesti di grandi dimensioni. Fondamentale fu il rapporto collaborativo tra Ricordi e i magazzini Mele di Napoli, per i quali vennero realizzati manifesti che divennero dei veri fenomeni di costume, dei modelli a cui ispirarsi. In due parole: le prime campagne pubblicitarie italiane. Le Officine Grafiche Ricordi produssero anche prodotti storici per aziende come La Rinascente, Campari, Generali, la Scala di Milano.

La rivoluzione dell’Art Nouveau

Come abbiamo visto, l’Art Nouveau ha davvero rivoluzionato il linguaggio, il modo di comunicare un prodotto, ma anche quello di recepirlo. Un’arte che ha superato i suoi confini, andando a fondersi con il mondo della pubblicità. E pubblicità che sono diventate delle vere e proprie opere d’arte, ancora oggi ammirate nei musei di tutto il mondo.